Stefania Tucci: Xi Jiping Presidente a vita

Stefania Tucci: Xi Jiping Presidente a vita

L’autrice Stefania Tucci, nota esperta di finanza internazionale, ha pubblicato su “Formiche” un articolo sulla riforma cinese che ha eliminato il vincolo del doppio mandato presidenziale.


Recentemente i media di tutto il mondo si sono dedicati alla riforma della Cina che abolisce il limite dei due mandati presidenziali.
Questo termine fu introdotto da Deng per evitare il potere a vita, come quello che aveva goduto Mao, e che, negli ultimi anni, aveva portato ai disastri della Rivoluzione Culturale e della Banda dei Quattro.

Il decentramento economico e amministrativo attuato da Deng, e mai messo in discussione dai suo successori, ha portato un grande fermento economico anche grazie alla concorrenza che i governatori delle diverse province si facevano tra di loro, per attirare gli investimenti, anche quelli esteri .

Tra le priorità di Xi vi è quella, sin dall’inizio del suo mandato, della lotta alla corruzione e agli illeciti finanziari, per ridare armonia al paese.
Celebre fu, all’inizio del suo insediamento, il divieto di partecipare per i funzionari pubblici a banchetti ufficiali con troppe pietanze o cibi eccessivamente raffinati, lui, dava l’esempio, mangiando una semplice zuppa alla maniera dei contadini, così fu emesso l’ordine di non accettare regali costosi o indossare orologi preziosi.

D’altro canto, afferma l’autrice Stefania Tucci, Xi ha avviato una riforma economica molto profonda che ha cambiato il modello di produzione cinese, non più volto solo all’esportazione di beni prodotti grazie ad un basso costo della mano d’opera, ma spingendo per un riequilibrio verso la produzione per il mercato interno e quella di beni ad alto contenuto tecnologico.
Sul versante della tecnologia le aziende cinesi di Alibaba, Baibu, Tencent e Xiaomi sono diventate dei colossi mondiali, che competono globalmente con Amazon, Google, Facebook e Apple.

Anche l’estero Xi ha avviato una nuova politica di espansione commerciale con “One Belt One Road”, rilanciando così le Vie della Seta, marittime e terrestri, destinando somme esorbitanti da investire in oltre ottanta Paesi. , e con il chiaro messaggio di apertura, in aperto contrasto con l’America, soprattutto quella di Trump, rischiusa in se stessa, con un disimpegno dalle posizioni del passato in Asia, nel Medio Oriente, e in Europa.

All’opposto la Cina di Xi offre programmi di sviluppo da sottoporre ai partners attraverso la corresponsione di contropartite di tipo economico ( principalmente materie prime nei paesi emergenti), investimenti e acquisizioni (assai gradite quelle di tipo tecnologico negli altri), senza però imporre il Washington Consensus.

Quanto sopra, conclude Stefania Tucci, ha reso chiaro agli occhi dei leader occidentali che l’Impero di Mezzo di Xi non intende essere integrato in un mondo così come disegnato nel sistema “Pax Americana”, ma è deciso a giocare il proprio ruolo nelle integrazioni internazionali forte dei suoi 5000 anni di storia.


L’autrice: Stefania Tucci
sito ufficiale: www.stefaniatucci.com
Nata a Napoli nel 1964 e laureata alla università Federico II nel 1987, con lode, vive tra l’Europa e l’Asia.
Ha pubblicato “L’Asia ai miei occhi, reportage con gli occhi di un osservatore geo politico di 25 anni di viaggi in Asia”.