Il vino nel periodo del Covid

Il vino nel periodo del Covid

Intervista del 12 febbraio 2021 a: Riccardo Fornasier

Amministratore di VIGNANTICA GROUP (240 negozi di vino in europa) www.vignantica.it

La pandemia globale ha investito tutti i mercati e, secondo alcuni esperti, ha innescato un cambiamento epocale che coinvolge anche il settore vitivinicolo. Per capire meglio Quali sono le prospettive per il 2021 abbiamo chiesto ad un esperto del settore: Riccardo Fornasier, titolare del gruppo vignantica e del Brand enotek come secondo lui evolverà il business del vino.

D.Dottor Fornasier, come ha reagito il mercato enologico italiano al covid?

R. Purtroppo come qualsiasi altro prodotto anche il vino è stato vittima indiscussa di questa pandemia, il mercato internazionale ha subito una netta flessione soprattutto nel settore horeca che è sicuramente il più colpito, Tuttavia dobbiamo prendere atto che l’aumento del fabbisogno alimentare familiare causato dalla chiusura di bar e ristoranti ha fatto lievitare la vendita in Wine Stores e grande distribuzione con un impennata dei consumi di vino sfuso.

D. Quindi ciò significa che i produttori di vino in bottiglia sono particolarmente penalizzati?

R Assolutamente no Per quanto riguarda i produttori di vini di qualità che in controtendenza sono sempre più richiesti in tutto il mondo, piuttosto dobbiamo affermare che stanno nascendo nuovi mercati e la linea da seguire a mio giudizio riguarda il 3.0 anche nel settore vitivinicolo.

D. Lei intende che in futuro Sì punterà maggiormente sulla vendita on-line?

R. Certamente, ma non riserverà grandi sorprese solo la vendita on-line, sta cambiando anzi meglio dire sta evolvendo il modo di fare business, questo lo dimostrano i dati in nostro possesso sulla tendenza del consumatore finale che, anche grazie ad internet, è sempre più informato ed attento su ciò che acquista.

D. In Italia Invece Come si delinea il mercato produttivo?

R. È ancora prematuro dare dati certi Tuttavia, secondo l’Istat, sembrano confortanti e a guidare la produzione italiana è il Veneto con circa il 21% degli ettolitri di vino prodotti ed il 14% della superficie vitata, assistiamo ad un aumento di produzione di vini bianchi con uno sbilanciamento verso gli spumantizzati ed a farla da padrone sembra essere ancora una volta il prosecco.

D. Quindi Qual è il consiglio che si sente di dare ai consumatori?

R. Non mi stancherò mai di dire che prima di acquistare un vino, sia Esso confezionato che sfuso, vale la pena informarsi sull’ azienda di produzione, i dati e le informazioni necessarie si possono reperire facilmente su internet e anche se oggi i produttori sono sicuramente molto più professionali di un tempo, informarsi prima di acquistare è Sicuramente un valore aggiunto.

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