Aggiungi un posto a tavola conquista il pubblico del Brancaccio

Aggiungi un posto a tavola conquista il pubblico del Brancaccio

 

Torna in scena al Brancaccio un classico evergreen fra i più grandi successi teatrali di sempre: “Aggiungi un posto a tavola”; una commedia teatrale che risale al lontano 1974 (liberamente ispirata all’opera di David Forrest “After me the deluge”), che ha fatto il giro del mondo essendo stata rappresentata in tanti paesi europei e sudamericani raccogliendo un totale di oltre 15 milioni di spettatori.

Come è noto a “lanciarla” in Italia fu lo straordinario Johnny Dorelli, tanto che l’opera divenne uno dei suoi cavalli di battaglia. E, proprio per questo motivo, fa un certo effetto vedere sul palco suo figlio Gianluca Guidi, che ormai da tempo si è assunto l’onere e la responsabilità di prenderne il posto dando luogo così ad un vero e proprio passaggio di consegne.

In questi casi, quando un figlio ricalca le orme del padre (e che padre!) lo scetticismo è quasi d’obbligo, ma subito lo spettatore è rincuorato. Al di là di una somiglianza non solo fisica, ma soprattutto artistica che in certi momenti rasenta la sensazione di una clonazione, Guidi si dimostra assoluto padrone della scena e giganteggia sul palco senza alcuna sbavatura nell’interpretare il parroco di montagna don Silvestro che riceve una telefonata nientemeno che da Dio, la cui voce è in diretta ed appartiene al grande Enzo Garinei.

I personaggi del cast si rivelano tutti convincenti. In particolare merita una menzione speciale l’interpretazione di Clementina, la figlia del sindaco perdutamente innamorata del parroco, impersonata dalla vivace e divertente Camilla Nigro, il personaggio di “Consolazione”, interpretato da Lorenza Mario che conferma per l’ennesima volta il proprio talento artistico, il sindaco Crispino (Marco Simeoli) e Toto (Piero Di Blasio).

Sorprendente la straordinaria scenografia sia nell’allestimento delle quinte che, soprattutto, nella costruzione dell’arca in tempo record con l’ausilio di carpentieri addetti che montano tutto in pochi attimi e il diluvio universale con tanto di rovesciamento di acque reso possibile da un telo trasparente sul quale sono proiettati lampi e nubifragi dal risultato davvero realistico.

Insomma anche quest’anno, come sempre del resto, lo spettacolo è un successo e lo spettatore romano non può assolutamente mancare questo imperdibile appuntamento al Teatro Brancaccio di Roma.

 

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L’opera

La conferenza stampa